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Errori da evitare:

Il primo nostro ammonimento è per il principiante: non dappertutto e sempre si fa un giusto uso della sauna! Spesso si seguono pratiche che derivano dall'antico bagno russo-romano o da altri usi ancora, che non sempre sono conciliabili con la sauna. Al principiante si consiglia quindi di seguire le regole che abbiamo indicato, garantite da un'attenta esperienza di decenni. Solo in tal modo si potrà essere sicuri di evitare inutili rischi e di ottenere da parte di ogni frequentatore della sauna il massimo risultato. Non ci si deve lasciar influenzare dall'esempio di persone superficiali e saccenti, che, talvolta, anche in buona fede, forniscono consigli assai discutibili e qualche volta anche pericolosi. Ci sono ottime ragioni per ritenere che la sauna ha un benefico effetto per le persone di tutte le età senza quasi eccezioni e perfino nel caso di persone sofferenti di certe malattie. Tuttavia chi incomincia a far uso della sauna deve tenere presente che il corpo ha bisogno di un certo tempo per abituarsi o riabituarsi a determinati stimoli anche naturali. E' noto che spesso chi va in vacanza ha bisogno di un certo tempo per abituarsi all'improvviso cambiamento sia climatico sia di attività e che soltanto quando tale adattamento è avvenuto può godere veramente della sua vacanza. Lo stesso si può dire degli effetti che la diversità delle temperature provocano in noi durante la sauna: vi è anche qui una fase di adattamento che va superata. Nessuno, infatti, può giudicare in via definitiva se per lui sia o no opportuno il fare la sauna, se non l'ha praticata almeno una volta la settimana per un periodo di 6-8 settimane.

Chi dopo la sauna prova un senso di malessere, mal di testa o altri disturbi, ne parli con il direttore della sauna, perché nella quasi totalità dei casi ciò dipende dal modo errato di fare il bagno. In generale dunque vale la regola di resistere per alcune settimane, finchè non sia avvenuto l'adattamento e si cominci a trarne benefico effetto. Ma a tal fine si deve essere conseguenti e regolari sia nel seguire le norme, che nello sforzo di correggere eventuali errori che tendono a ripetersi: il successo non mancherà! Affinché il nostro discorso sia più chiaro, elencheremo nuovamente gli errori più frequenti, indicando anche quali conseguenze portano con sé:

1. E' sbagliato sottoporsi, come preparazione alla sauna, a docce calde e fredde alternate. Il tentativo di tonificare in tal modo la pelle e i vasi sanguigni va limitato all'uso quotidiano nella propria stanza da bagno. Nella sauna, infatti, possiamo disporre di mezzi più energici e più adatti per ottenere il giusto effetto: questi sono essenzialmente l'alternarsi del riscaldamento e del raffreddamento del corpo mediante aria calda e acqua fredda. In linea di principio la doccia calda prima della sauna serve solo per la pulizia del corpo, mentre appena usciti dalla cabina, essa va evitata per non provocare un eccessivo sovraccarico della circolazione.
2. Il vantaggio offerto della sauna con la sua aria secca ad altissima temperatura sta nella sua capacità di portare in brevissimo tempo - meno di un quarto d'ora - l'organismo al suo pieno rilassamento, all'espulsione di notevoli quantità di sudore e all'intenso riscaldamento del corpo (in notevole ascesa negli ultimi minuti). Ciò significa in altri termini una sensata protezione delle vitali funzioni del cuore! Ma tali benefici effetti vanno elusi qualora si usino solo le basse temperature che si hanno negli strati inferiori della cabina, dove quindi non è bene trattenersi troppo a lungo. Vi sono persino delle persone, donne specialmente, che si distendono o siedono sul pavimento della sauna, perché "lì si resiste meglio". E' UN ERRORE DA EVITARE ASSOLUTAMENTE! L'esperienza insegna che va evitato anche solamente per motivi igienici.
3. Altrettanto non necessario né desiderabile è un supplemento di sudorazione una volta usciti dalla cabina. La perdita di liquido mediante la sudorazione in un buon bagno di sauna si aggira intorno ai 500 - 1000 gr e talvolta anche più. Non serve a nulla sudare di più! Un'ulteriore sudorazione, inoltre, che avvenga fuori dalla cabina, in un ambiente non adatto o in condizioni artificiose e spesso antigieniche, mal si concilia con il ritmo di sviluppo del bagno in sauna. Quando poi ci accade di sudare ancora in una stanza a temperatura normale oppure nello spogliatoio, il fatto va attribuito a un insufficiente raffreddamento del corpo, che deve essere completato.
4. Il bagno all'aria aperta, che contribuisce essenzialmente al raffreddamento delle vie respiratorie, deve avvenire immediatamente dopo l'abbandono della cabina, per la strada più breve e senza por tempo in mezzo, perché altrimenti possono presentarsi lievi malesseri (caduta della pressione sanguigna).
5. L'abitudine di ricorrere a violenti spruzzi d'acqua che colpiscono il corpo come una doccia fredda, non è senza pericoli e quindi va piuttosto evitata che favorita. Giusto è invece un uso moderato dello spruzzo d'acqua fredda così come esce dall'impianto, senza speciale pressione meccanica: investendo la superficie del corpo esso gli sottrae allora soltanto calore. Nell'uso della doccia fredda, sia essa a getti violenti o normali, è necessario evitare che la prima ad esserne colpita sia la testa e ciò al fine di non esporsi a pericolose disfunzioni della circolazione.
6. Durante la sauna non si deve far ricorso a forme di cura forse ottime in altre occasioni, come bagni freddi ai piedi (camminare nell'acqua fredda secondo il metodo Kneipp), bagni alternati caldi e freddi oppure bagni Kneipp alle gambe (dal piede al ginocchio): al contrario, si ricorrerà piuttosto ad un pediluvio caldo, atto a normalizzare la circolazione, solo nel caso di troppo prolungate docce o bagni freddi che ci lascino con un senso di malessere o di brivido. Ma anche in tal caso il pediluvio non deve oltrepassare il malleolo. Di ciò si deve tener conto perché nei bagni di sauna sussiste il pericolo che le mani e i piedi si raffreddino eccessivamente e che il fenomeno sia trascurato, mettendo in pericolo il buon esito di tutto il bagno con la formazione di crampi.
7. Anche gli esercizi ginnici durante la sauna possono essere pericolosi: durante il bagno, infatti, è opportuno che l'organismo sia tutto impegnato ad affrontare le stimolazioni alternate del caldo e del freddo, sforzo abbastanza gravoso - ma non eccessivo da solo - per aggiungervi anche quello dell'esercizio ginnico. In proposito il prof. Prokop, noto medico sportivo austriaco, dice: " La sauna come esercizio della circolazione, raggiunge, proprio grazie al riposo muscolare e quindi al venir meno delle sostanze tossiche prodotte dalla stanchezza e agenti negativamente sul cuore e sulla circolazione, ...uno straordinario benefico effetto non affaticante". E' un giudizio del quale è bene tenere il debito conto, anche la stimolazione della mobilità che si determina in noi durante il bagno, tende a spingerci verso l'esercizio fisico. In complesso potremo dunque osservare che per trarre il massimo profitto possibile dalla sauna è necessario soprattutto evitare gli errori che solitamente si commettono e che per l'organismo è di maggior profitto sottoporsi regolarmente a un delicato stimolo razionalmente organizzato che a sforzi intensi e disordinati. Anche gli organismi più delicati, anzi perfino quelli malati possono allora godere i benefici effetti della sauna senza alcuna preoccupazione. Non si dimentichi quindi di rispettare sempre le regole di un buon bagno.

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